Se siete tra coloro che si stanno chiedendo se Contest e Give Away Instagram siano utili a far crescere il proprio business la risposta ve la diamo noi…ed è si, ma dipende dal tipo di prodotto e dal vostro target di riferimento. Scopriamo insieme opportunità e aspetti legali dei concorsi online.

L’esempio lampante più recente di quanto queste pratiche possano portare un incremento di follower è sicuramente “Pirati in Viaggio” che con un semplice contest online ha fatto crescere il proprio profilo di ben 417.000 follower in soli tre giorni. Probabilmente sarà capitato a molti di voi di partecipare al contest attivato il 28 gennaio sconto che lanciava “Instagram Contest: la tua wishlist dell’estate”, un concorso con in palio buoni da 2000 euro in viaggi.

Il fascino del viaggio, oltre le attraenti modalità di gioco e il premio sostanzioso, hanno trasformato già dopo poche ore il contenuto in virale, con una sbalorditiva crescita del profilo Instagram dell’azienda e un crescente interesse in rete verso i contest online.

Ma in termini pratici quali possono essere i vantaggi dati da un contest? e soprattutto… quali sono le normative da rispettare?

Analizziamo in prima analisi il contest di tipologia give away, cioè quei contest strutturati a modi concorsi a premi si intendono che spesso partono da iniziative di brand (ma anche attività di diversa tipologia), che decidono di ricompensare uno o più utenti a seguito di determinate azioni e comportamenti richiesti (es. scatta una foto e tagga la pagina Instagram).

Questa è sicuramente una delle strategie maggiormente finalizzata al Growth Hacking, cioè a dare una spinta molto forte al proprio profilo Instagram. E’ un mezzo potete, perchè permette di sfruttare in primis la competitività degli utenti (e questo può avvenire solo a fronte della messa in palio di un premio meritevole) in secondo luogo il principio di reciprocità (do ut des). Giocano però anche altri fattori a sostegno di questo strumento come per esempio quanto è forte la tua community, quanto dialogo c’è con i fan, quanto il prodotto in palio faccia presa, la creatività del post e altro.

Ma a chi non è certamente indicato utilizzarlo?

Come tutti gli strumenti non è adattabile a tutti, per esempio per il B2B potrebbe non essere lo strumento migliore, poichè il rischio sarebbe quello di non arrivare direttamente ai potenziali clienti.

Gli aspetti legali

Fatta questa premessa affrontiamo invece i punti più salienti relativi alle norme da tenersi quando si adotta la tecnica del “contest“. Dal punto di vista pratico dobbiamo avere chiara la nostra strategia:

  • prima di partire con un contesta va ovviamente definito l’obiettivo primario del contest (es. aumentare traffico, brand reputation, engagement post);
  • definire molto dettagliatamente il nostro target audience centrando così gli interessi del pubblico;

Dal punto di vista legale i contest in Italia sono regolati dalla disciplina contenuta nel DPR 430/2001, riassumiamo i punti necessari per la creazione del contest:

  • definire il regolamento, molti sottovalutano quanto sia importante fornire documentazione chiara, trasparente, che non genera dubbi
  • definire il premio? Ogni premio dovrà essere valutato sulla base di un budget a disposizione per l’azione definita precedentemente
  • Scegliere la tipo di contest (video contest? Foto contest? Sondaggi? Collegamento ad evento offline?)
  • Definire la promozione da associare al contest (non necessariamente a pagamento), per esempio puoi chiedere ad una pagina amica di citare il tuo contest nei suoi contenuti o contattare siti e pagine dedicate alla raccolta give away
  • comunica con trasparenza e in accordo al regolamento chi è il vincitore e in tempi non troppo lunghi dal contest stesso
  • analizza i risultati e rendi scalabile la soluzione se ha funzionato

Vediamo assieme la normativa: DPR 430/2001.

La citata normativa definisce i concorsi come “promesse di premi al pubblico dirette a favorire, nel territorio dello Stato, la conoscenza di prodotti, servizi, ditte, insegne o marchi o la vendita di determinati prodotti o la prestazione di servizi, aventi, comunque, fini anche in parte commerciali”.

Se l’iniziativa da avviare online, al di là del termine utilizzato – “concorso”, “contest”, giveaway” o challenge” – prevede l’attribuzione di un premio in base alla sorte o all’abilità del partecipante e si configura, di fatto, come una manifestazione a premio, si deve rispettare la disciplina contenuta nel DPR 430/2001, di seguito i punti:

  1. verificare di rientrare tra i soggetti che possono svolgere un concorso, tenendo presente, a tal fine, che sono legittimati a svolgere le manifestazioni a premio esclusivamente i soggetti iscritti nel Registro delle imprese e non le persone fisiche, anche se titolari di partita IVA.
  2. Accertare che l’iniziativa da avviare online non rientri tra quelle vietate(come nel caso di iniziative il cui scopo sarebbe quello di favorire la conoscenza o la vendita di prodotti per i quali la legge vieta la pubblicità o altre forme di comunicazione commerciale) o tra quelle escluse (come nel caso di manifestazioni in cui i premi siano destinati ad enti o istituzioni pubbliche o che abbiano finalità eminentemente sociali e benefiche).
  3. Prestare particolare attenzione alla scelta del premio da mettere in palio, sia in ordine alla tipologia di bene (al fine di non fare ricadere la scelta su ciò che la normativa esclude possa costituire premio, come nel caso del denaro), sia in ordine al suo valore (che se “minimo” – per la cui individuazione si rinvia alla faq 10 del Ministero – consente di escludere l’iniziativa dalla normativa sui concorsi)*.
  4. Verificare che il server utilizzato per l’iniziativa sia in Italia, tenendo presente che è possibile avvalersi di una piattaforma cloud o comunque di un server allocato all’estero per quanto riguarda la raccolta dei dati di partecipazione solo se si utilizza un sistema di mirroring, mentre le fasi eliminatorie e le operazioni di individuazione dei vincitori/assegnazioni premi attraverso un software devono necessariamente avvenire su server allocato in Italia.
  5. Se per l’estrazione dei premi si sceglie di utilizzare meccanismi informatici, avere certificazione in cui si attesti che il programma destinato alla gestione del concorso non sia manomettibile con interventi interni o esterni e garantisca l’imparzialità e la casualità nell’attribuzione dei premi.
  6. Osservare tutti gli adempimenti preliminari all’avvio del concorso, ossia: redazione del regolamentoprestazione della cauzione ed invio della comunicazione preventiva al Ministero dello Sviluppo Economico.

Si segnala infine che la gestione del concorso online comporta il trattamento dei dati personali dei partecipanti e pertanto il promotore dovrà considerare, oltre ai limiti e agli adempimenti previsti dal DPR 430/2001 in materia di manifestazioni a premio, anche le regole in materia di privacy definite dal Regolamento UE 2016/679 (noto anche come GDPR) e dal D. Lgs. 196/2003 (codice in materia di protezione dei dati personali, modificato dal decreto di adeguamento 101/2018), tra cui vanno richiamate, limitatamente ai rapporti con gli interessati, l’obbligo di fornire, in fase di adesione all’iniziativa, idonea informativa privacy e di acquisire il consenso per i trattamenti e per le finalità (come il marketing) per cui si renda necessaria specifica autorizzazione.